accordo tra la Confindustria e CGIL CISL UIL
Caro collega,
ll'arroganza
di coloro che abusivamente si attribuiscono il diritto di
trattare in nome e per conto dei Quadri non è purtroppo finita.
Leggi l’accluso comunicato della CUQ, per opportuna
informazione.Auspichiamo che non manchi il sostegno alla nostra
Confederazione, unica voce a difesa della Categoria.
Grazie per
l’attenzione.
“La
Confederazione Unitaria Quadri, pur non potendo che apprezzare
sui piano del metodo, il raggiungimento di un accordo tra la
Confindustria e CGIL CISL UIL sulla contrattazione e sulla
rappresentatività proprio nel momento in cui il nostro Paese
sarà chiamato ad affrontare, nei prossimi anni, una sfida
decisiva per il suo futuro,
esprime tutta la
sua contrarietà per alcuni degli aspetti di merito in esso
definiti.”
(continua)
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“Il
SI.N.QUADR.I. e l’Associazione Quadri e Capi Fiat soggetti
contrattuali a Siracusa, Pomigliano e Torino.”
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Lo scorso
dicembre è stato un mese da ricordare per il Settore Industria della
CUQ: l’Associazione Quadri e Capi Fiat è diventata soggetto
contrattuale firmando il contratto collettivo per Fabbrica Italia;
Sinquadri ha dato un importante apporto per il recupero di
efficienza della più importante raffineria del Paese firmando con
Isab un accordo che la porterà ai massimi livelli di redditività in
Europa. Dedichiamo questo numero a tali accordi, riportando anche un
commento del Presidente della ns. Confederazione, con l’intento di
stimolare un dibattito tra i Quadri di tutti i settori, siano essi
iscritti, simpatizzanti o quant’altro. Per quanto riguarda l'accordo
di Pomigliano è appena il caso di ricordare che sulla stessa linea è
seguito l'accordo di Mirafiori. Sono contratti pilota che, per la
dimensione planetaria della Fiat, non potranno non avere seguito in
tutta l'industria italiana. Finalmente si parla seriamente di
produttività, di merito, di Quadri. Ebbene, se a Pomigliano
l'approvazione referendaria tra i lavoratori ha conseguito una netta
maggioranza, a Mirafiori per la ratifica è stato determinante il
voto dei Quadri, scongiurando così un risultato negativo figlio di
miopi ideologie fossili, che sarebbe stato, per l'intero Paese e non
soltanto per Torino, una vera iattura.
Tutto questo è per noi motivo di particolare orgoglio e costituisce
la base comune ai Quadri di tutti i settori per riprendere un ruolo
attivo e importante nel contesto sociale, indispensabile perché la
nostra economia regga la nuova sfida globale......
(continua) |
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La
CUQ ha sottoscritto l'accordo sulla
Riforma degli assetti
contrattuali
Nel corso dell'incontro
avvenuto alla Presidenza del Consiglio, la ns.
Confederazione ha ribadito la necessità di procedere ad un
apposito approfondimento sulla questione della rappresentanza
e della rappresentatività, che per i Quadri deve essere
riferita alla categoria e non al totale dei Lavoratori.
Caro Collega,
il 24 novembre u.
s. è entrata in vigore la legge 183/2010 che, tra l’altro, introduce
nelle controversie di lavoro nuove norme in materia di conciliazione
e arbitrato molto rilevanti anche per i Quadri, che sempre più
frequentemente sono costretti a subire le conseguenze di nuove
politiche imprenditoriali con imposizioni perfino di mobilità
interaziendali, spesso con assunzioni ex novo. Riteniamo, pertanto,
di estremo interesse per noi l’accluso parere che abbiamo richiesto
ad un illustre giuslavorista, il Prof. Sebastiano Bruno Caruso,
ordinario di diritto del lavoro e diritto comparato del lavoro.

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SICAF – CENTRO DI ASSISTENZA
FISCALE FONDATO DA CUQ per la
compilazione del modelli :
730
RED (pensioni INPS) e
ISEE (ind.situaz.econom.equ.)
Assistenza CAF presso i centri SICAF (
centro di assistenza fiscale) fondato da CUQ –SINFUB.
Il SICAF e’
presente,con convenzioni su tutto il territorio nazionale consultare
il sito www.cafsicaf.it |
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La
CUQ ha sottoscritto l'accordo sulla
Riforma degli assetti
contrattuali
Nel corso dell'incontro
avvenuto alla Presidenza del Consiglio, la ns.
Confederazione ha ribadito la necessità di procedere ad un
apposito approfondimento sulla questione della rappresentanza
e della rappresentatività, che per i Quadri deve essere
riferita alla categoria e non al totale dei Lavoratori. |
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I QUADRI IN EUROPA Edizione 2010 |


Buona lettura. |
L’annuale
indagine dell’Apec
(Association Pour l’Emploi des Cadres) sulle prospettive di impiego
per i Quadri in Europa, evidenzia, purtroppo, che la nostra
situazione rispetto al resto dell’Europa non è per nulla migliorata:
la percentuale dei Quadri rispetto alla popolazione attiva è, in
Italia, del 3,86% contro una media europea del 6,31%.
Aggiungiamo, inoltre, che è il dato peggiore. Seguitiamo, in altri
termini, a essere ultimi. Il dato può significare due cose: la prima
è che i nostri Quadri sono oltremodo gravati da responsabilità; la
seconda è che molti impiegati apicali hanno di fatto mansioni pari
ai Quadri, ma tali non sono riconosciuti.
La ragione di ciò va, a nostro parere, ricercata nella scarsa
coscienza sindacale che, non coagulando la categoria all’interno di
un grande sindacato, ne sminuisce di fatto peso politico e
contrattuale con governi e imprese.
Giugno 2010 |
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